CASO SAVOIA: VITTORIO EMANUELE CHIEDE RISARCIMENTO DOPO ASSOLUZIONE
Iniziata stamane a Catanzaro la causa civile intentata da Vittorio Emanuele di Savoia per il risarcimento dei danni relativi all’inchiesta, avviata anni fa dalla Procura della Repubblica di Potenza, legata all’istallazione di apparecchi da intrattenimento che lo riguardava insieme agli altri cinque imputati. Il principe era stato accusato di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata al falso e alla corruzione allo scopo di ottenere licenze di gioco. L’assoluzione con formula piena era però giunta nel settembre del 2010. L’inchiesta romana era partita da una branca delle indagini avviate nel 2006 dal pm di Potenza John Woodcock che riguardava una presunta organizzazione attiva nel mercato illegale dei nulla osta per il gioco d’azzardo. Nel 2006 Vittorio Emanuele di Savoia era stato sottoposto a custodia cautelare in carcere per una settimana, poi aveva ottenuto gli arresti domiciliari. Dopo un mese le misure erano state revocate. Ora l’ennesimo strascico della vicenda.